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Come Moltiplicare Piante per Margotta

La moltiplicazione è certamente una delle operazioni più delicate che in molti casi è opportuno lasciare effettuare a degli esperti. Tuttavia, perchè non tentare usando le innumerevoli precauzioni del caso, di ricavare da una nostra bella pianta un nuovo individuo.

La margotta si effettua di solito per la moltiplicazione di piante con fusto legnoso (ficus, aralia, ecc…) e dà la possibilità di ottenere da una sola pianta più esemplari o anche rinnovare la pianta quando fosse un pò defogliata alla base. Si tratta di un’operazione abbastanza semplice e quasi sempre di sicuro successo. Il primo punto importante è la scelta del ramo, tenendo in considerazione che dovrà formare la nuova pianta, con vegetazione almeno sulla punta, regolare e possibilmente diritto.

Si pratica un’incisione nella corteccia e si scortica un pò di ramo; nel caso defluisse un pò di lattice, è opportuno lasciare asciugare per un certo tempo e togliere poi la sottile pellicola. Si spolvera la “ferita” con un pò di polvere ormonica la quale favorisce la formazione più rapida delle radici.

A questo punto si avvolge la parte scorticata con un manicotto di sfagno o di torba ben inzuppato e lo si fascia con un pezzo di plastica trasparente fissato alle due estremità con una fettuccia adesiva. Naturalmente anche in questo periodo si avranno per la pianta le solite cure. Il tempo di formazione delle radici è abbastanza variabile; per il ficus occorrono almeno due mesi, ma si vedranno attraverso la plastica apparire dei filamenti bianchi: sono appunto le nuove radici.

Quando si vede che questo nuovo apparato radicale ha raggiunto il completo sviluppo formando una fitta rete, si recide il ramo margottato di 3 o 4 cm sotto la fasciatura, usando la precauzione di incidere il ramo gradualmente, cioè poco ogni giorno, sino alla recisione completa, naturalmente cesoie sempre perfettamente affilate. Questo sistema si usa perchè la nuova pianta si abitui gradualmente alla vita autonoma.

La margotta si interra nel nuovo vaso e soltanto allora si libererà delicatamente, per non sciupare le radici, dalla fasciatura di plastica. Quando si vedranno comparire le nuove foglioline, la pianta sarà completamente ambientata; si potrà allora continuare con le solite affettuose cure che una pianta necessita.