Incollare il silicone può sembrare un’operazione semplice, ma chi ha provato a riparare una guarnizione, un braccialetto o un oggetto in gomma siliconica sa che le colle comuni spesso non funzionano. All’inizio i pezzi sembrano aderire, poi basta piegarli leggermente perché si separino. Il problema dipende dalle caratteristiche del silicone, un materiale flessibile e resistente sul quale molti adesivi fanno fatica ad aggrapparsi.
Prima di scegliere la colla bisogna distinguere due situazioni: incollare un oggetto già realizzato in silicone oppure utilizzare un sigillante siliconico per unire altri materiali, come vetro, ceramica o metallo. Nel primo caso occorrono adesivi specifici, talvolta accompagnati da un primer. Nel secondo bisogna scegliere un silicone sigillante-adesivo adatto alle superfici e alle condizioni di utilizzo. La preparazione delle superfici, la quantità di adesivo e il tempo di indurimento incidono molto sul risultato. Vediamo come incollare il silicone su se stesso e su materiali diversi, quali prodotti utilizzare, come riparare un oggetto in gomma siliconica e cosa fare quando il silicone non aderisce o si stacca dopo poco tempo.
Perché il silicone è difficile da incollare
Il silicone è un materiale polimerico utilizzato per realizzare guarnizioni, stampi, tubi flessibili, accessori da cucina, componenti tecnici e numerosi oggetti di uso quotidiano. Una delle sue caratteristiche principali è la capacità di deformarsi senza rompersi, tornando alla forma originaria quando viene eliminata la sollecitazione.
Questa proprietà lo rende particolarmente utile, ma complica le operazioni di incollaggio.
La gomma siliconica presenta infatti una bassa energia superficiale. In termini semplici, significa che molti adesivi non riescono a distribuirsi e ad aderire efficacemente alla sua superficie. È una caratteristica che contribuisce anche alle proprietà antiaderenti di numerosi prodotti in silicone.
Per capire il problema, basta pensare a uno stampo da cucina in silicone. L’impasto cotto tende a staccarsi facilmente proprio perché la superficie del materiale offre una scarsa adesione. Una colla tradizionale può incontrare difficoltà simili.
Esiste poi un secondo problema. Quando un oggetto in silicone viene piegato, allungato o compresso, anche il punto di incollaggio deve sopportare queste deformazioni. Se l’adesivo diventa troppo rigido, può rompersi oppure staccarsi dal materiale.
Per ottenere un risultato resistente bisogna quindi scegliere un prodotto capace di aderire alla gomma siliconica e, quando necessario, di conservarne almeno in parte la flessibilità.
Quale colla utilizzare per incollare il silicone
Non esiste un adesivo universale adatto a qualsiasi oggetto in silicone. La scelta della colla per il silicone dipende dal tipo di materiale, dalle dimensioni della superficie da incollare, dalle sollecitazioni previste e dall’ambiente in cui verrà utilizzato l’oggetto.
Per unire due elementi in gomma siliconica già indurita, una delle soluzioni più indicate è un adesivo specificamente formulato per l’incollaggio del silicone vulcanizzato. Questi prodotti sono progettati per aderire a superfici siliconiche e possono mantenere una buona elasticità dopo l’indurimento.
Esistono, per esempio, adesivi siliconici monocomponenti destinati alla riparazione di stampi e componenti flessibili. Un riferimento è il prodotto Sil-Poxy di Smooth-On, sviluppato per incollare gomma siliconica ad altra gomma siliconica e, in determinate applicazioni, ad altri materiali.
Un’altra possibilità consiste nell’utilizzare un adesivo cianoacrilato in combinazione con un primer specifico per il silicone. Il primer modifica le condizioni della superficie e favorisce l’adesione della colla.
Questa soluzione viene utilizzata soprattutto quando occorre un incollaggio rapido su superfici relativamente piccole e ben accoppiate. È però indispensabile che primer e adesivo siano compatibili tra loro.
Per applicazioni particolari possono essere utilizzati anche nastri biadesivi tecnici con adesivo siliconico, soprattutto quando le superfici sono sufficientemente ampie e non è richiesta un’elevata resistenza strutturale.
La normale colla vinilica, invece, non è generalmente indicata. Anche le comuni colle epossidiche e molte colle universali possono aderire male alla gomma siliconica indurita.
Prima dell’acquisto conviene leggere la scheda tecnica e verificare che il produttore indichi espressamente la compatibilità con la gomma siliconica, non soltanto con la gomma in generale.
Come incollare il silicone su silicone
Unire due parti di silicone è una delle operazioni più delicate. Può essere necessario, per esempio, quando si rompe una guarnizione flessibile, si lacera uno stampo o si stacca un elemento da un oggetto realizzato interamente in silicone.
Il primo passo consiste nel controllare le superfici da unire. Se i bordi sono deformati, mancanti o molto deteriorati, la colla potrebbe non riuscire a ripristinare la forma e la resistenza originarie.
Se invece i due pezzi combaciano correttamente, è possibile tentare la riparazione con un adesivo specifico.
Prima dell’applicazione bisogna eliminare polvere, grasso e altre sostanze che potrebbero ostacolare l’adesione. Dopo la pulizia le superfici devono essere completamente asciutte.
Si può quindi effettuare una prova a secco, accostando i pezzi senza colla. Questo passaggio permette di individuare la posizione corretta e capire come mantenerla durante l’indurimento.
Se si utilizza un adesivo siliconico adatto al materiale, il prodotto deve essere applicato nella quantità indicata dal fabbricante. I bordi vanno poi accostati con attenzione, evitando spostamenti che potrebbero compromettere la continuità del giunto.
Può essere utile sostenere i pezzi con un piccolo supporto o un sistema di fissaggio leggero. La pressione deve essere sufficiente a mantenere il contatto, ma non così elevata da espellere completamente l’adesivo.
Una volta assemblati i componenti, occorre rispettare il tempo di indurimento indicato nella scheda tecnica. Il fatto che la colla non sia più appiccicosa non significa necessariamente che abbia raggiunto la massima resistenza.
La riparazione dovrebbe essere sottoposta a sollecitazioni soltanto quando l’adesivo ha completato l’indurimento previsto.
Come preparare il silicone prima dell’incollaggio
La preparazione delle superfici è spesso più importante della quantità di colla utilizzata. Anche un adesivo progettato per la gomma siliconica può offrire risultati insoddisfacenti se viene applicato su materiale sporco o contaminato.
Molti oggetti in silicone vengono prodotti mediante stampaggio. Durante la fabbricazione possono essere impiegati agenti distaccanti o altri prodotti che facilitano l’estrazione dagli stampi. Eventuali residui possono ostacolare l’adesione.
Per eliminare lo sporco superficiale si può iniziare con una pulizia delicata, utilizzando un prodotto compatibile con il materiale.
Quando indicato dal produttore dell’adesivo, è possibile effettuare uno sgrassaggio con alcol isopropilico, applicato in piccola quantità su un panno pulito. Bisogna evitare di lasciare il solvente accumulato sulla superficie e attendere che evapori completamente.
Non tutti i solventi sono adatti a ogni oggetto. Acetone, diluenti e prodotti aggressivi possono danneggiare materiali adiacenti, rivestimenti o particolari componenti plastici.
In alcune applicazioni il produttore dell’adesivo può suggerire una leggera abrasione della superficie per migliorare l’ancoraggio. Questa operazione deve essere eseguita soltanto quando compatibile con il materiale e con le istruzioni del prodotto.
Su guarnizioni sottili, membrane e componenti molto delicati, carteggiare potrebbe provocare più danni che benefici.
La superficie deve infine essere asciutta e priva di residui prima di procedere all’incollaggio.
Come utilizzare il primer per incollare il silicone
Il primer è un prodotto preparatorio che migliora l’adesione di determinati collanti a superfici difficili.
Nel caso del silicone, alcuni primer sono formulati per essere utilizzati insieme ad adesivi cianoacrilati. Il loro compito consiste nel favorire il legame tra l’adesivo e un materiale caratterizzato da bassa energia superficiale.
Per esempio, il produttore Permabond indica una procedura per incollare il silicone mediante pulizia con alcol isopropilico, applicazione del primer POP e successivo utilizzo di un cianoacrilato compatibile.
Il primer deve essere applicato secondo le indicazioni del fabbricante, rispettando la quantità necessaria e il tempo previsto prima di procedere con la colla.
Un errore frequente consiste nell’utilizzare un primer qualsiasi, pensando che tutti i prodotti abbiano la stessa funzione. In realtà, i promotori di adesione sono formulati per determinati materiali e famiglie di adesivi.
Un primer sviluppato per un cianoacrilato non migliora necessariamente l’adesione di una resina epossidica o di un sigillante siliconico.
È quindi preferibile acquistare un sistema di incollaggio nel quale primer e colla siano dichiarati compatibili dal produttore, seguendo le istruzioni disponibili nella relativa scheda tecnica.
Si può incollare il silicone con la colla Attak?
Le colle istantanee a base di cianoacrilato, comunemente associate a prodotti come Attak, vengono spesso utilizzate per riparare piccoli oggetti. Sul silicone, però, non sempre offrono risultati soddisfacenti.
Il problema principale riguarda l’adesione alla superficie siliconica. Una comune colla istantanea può indurire rapidamente senza riuscire a formare un legame sufficientemente resistente.
Inoltre, alcune formulazioni producono un giunto relativamente rigido, poco adatto a un oggetto che deve essere piegato frequentemente.
Questo non significa che tutti i cianoacrilati siano inutilizzabili sul silicone. Esistono formulazioni specifiche per elastomeri che possono essere impiegate insieme a primer appropriati.
La differenza è importante. Applicare una comune colla istantanea direttamente su una guarnizione non equivale a utilizzare un sistema professionale composto da adesivo e promotore di adesione.
Se si deve riparare un oggetto flessibile, come un cinturino o una protezione in silicone, bisogna verificare anche quanto il giunto rimarrà elastico dopo l’indurimento.
Quando la zona viene sottoposta a continui allungamenti, un adesivo siliconico flessibile può essere più adatto rispetto a una colla che forma un punto particolarmente rigido.
Come incollare il silicone alla plastica
Incollare silicone e plastica è un’operazione abbastanza comune. Si presenta, per esempio, quando bisogna fissare una guarnizione a un contenitore, riparare un accessorio oppure collegare un elemento morbido a un supporto rigido.
La difficoltà dipende anche dal tipo di plastica. PVC, ABS, policarbonato, polietilene e polipropilene hanno caratteristiche differenti e non reagiscono allo stesso modo agli adesivi.
Alcune plastiche, come polietilene e polipropilene, presentano a loro volta una bassa energia superficiale e possono risultare difficili da incollare.
Prima di scegliere il prodotto è quindi utile identificare, quando possibile, il materiale plastico. Spesso l’informazione è riportata sull’oggetto, sulla confezione o nella documentazione del produttore.
Per unire silicone e plastica si possono valutare adesivi siliconici specificamente compatibili con entrambi i materiali oppure sistemi cianoacrilati con primer adeguati.
Non tutti i sigillanti siliconici comuni garantiscono una buona adesione a qualsiasi plastica. Alcuni substrati richiedono trattamenti preparatori particolari.
Bisogna inoltre evitare solventi che potrebbero opacizzare, deformare o indebolire il supporto plastico.
Quando l’oggetto deve sopportare trazioni ripetute, conviene privilegiare una soluzione che distribuisca lo sforzo su una superficie sufficientemente ampia, anziché concentrare tutto il carico su un punto molto piccolo.
Come incollare il silicone al vetro
Il vetro è uno dei materiali sui quali vengono frequentemente applicati sigillanti e adesivi siliconici. Pensiamo ai bordi di un box doccia, alle guarnizioni di alcune strutture vetrate o a determinati assemblaggi.
In queste situazioni bisogna distinguere il fissaggio di un elemento in gomma siliconica dall’utilizzo del silicone sigillante per realizzare un giunto.
Se bisogna incollare una striscia di gomma siliconica a una superficie di vetro, occorre scegliere un adesivo dichiarato compatibile sia con il silicone indurito sia con il vetro.
Se invece si desidera realizzare una sigillatura tra superfici vetrate, può essere adatto un prodotto siliconico formulato appositamente per quel tipo di applicazione.
La superficie del vetro deve essere pulita e priva di residui di detergenti, grasso e umidità, salvo differenti indicazioni del produttore.
Prima di applicare il prodotto conviene verificare anche la presenza di eventuali rivestimenti superficiali, che potrebbero modificarne l’adesione.
Per acquari, vetrate strutturali e altri assemblaggi che devono garantire particolari prestazioni di tenuta o sicurezza, non bisogna utilizzare un silicone generico. Sono necessari prodotti specificamente idonei e procedure conformi alle indicazioni del produttore.
Una buona adesione iniziale non è sufficiente per dimostrare che un giunto possa resistere nel tempo alla pressione dell’acqua o a carichi importanti.
Come incollare il silicone al metallo
Il silicone può essere utilizzato insieme a numerosi metalli, ma il risultato dipende dalla natura delle superfici e dall’adesivo scelto.
Per fissare una guarnizione siliconica a una parte metallica può essere necessario utilizzare un adesivo elastico, capace di assorbire piccoli movimenti e differenze di dilatazione tra i materiali.
La prima operazione consiste nel verificare che il metallo sia pulito, asciutto e privo di ruggine, grasso o rivestimenti deteriorati.
Se la superficie presenta ossidazioni, potrebbe essere necessario un trattamento preparatorio compatibile con il componente e con l’adesivo.
Occorre inoltre considerare la formulazione del prodotto siliconico. Alcuni sigillanti a reticolazione acetica liberano sostanze durante l’indurimento che possono risultare problematiche per determinati metalli e materiali sensibili.
Per questi impieghi vengono spesso valutati prodotti a reticolazione neutra, ma la compatibilità deve essere verificata sulla scheda tecnica.
Se il componente metallico raggiunge temperature elevate, non basta acquistare un prodotto genericamente definito resistente al calore. Bisogna controllare la temperatura di esercizio ammessa e le altre condizioni previste dal fabbricante.
Per componenti di motori, impianti o apparecchiature soggetti a pressioni e temperature importanti, la scelta dell’adesivo deve seguire le specifiche del costruttore.
Come incollare il silicone al legno
Il legno presenta caratteristiche molto diverse dalla gomma siliconica. Può assorbire umidità, dilatarsi e contrarsi, mentre il silicone mantiene generalmente una maggiore elasticità.
Se bisogna fissare un elemento in silicone su un supporto di legno, occorre scegliere un adesivo compatibile con entrambi i materiali e capace di sopportare i movimenti previsti.
La superficie del legno deve essere stabile e priva di polvere. Vernici, cere e trattamenti protettivi possono influenzare l’adesione, quindi bisogna verificare su quale strato verrà effettivamente applicata la colla.
Un supporto che presenta vernice scrostata o fibre deteriorate non offre una base affidabile. In questi casi il problema può essere la scarsa tenuta dello strato superficiale, anche quando l’adesivo aderisce correttamente.
Per un fissaggio leggero si può valutare un adesivo siliconico specifico, previa verifica di compatibilità con il legno e con il silicone indurito.
Se invece l’elemento deve sostenere pesi o sopportare sollecitazioni frequenti, può essere preferibile prevedere anche un fissaggio meccanico, come un profilo o un sistema di bloccaggio adatto.
L’incollaggio non dovrebbe essere considerato automaticamente equivalente a un collegamento strutturale.
Come riparare un oggetto in silicone rotto
La riparazione di un oggetto in silicone dipende soprattutto dalla posizione della rottura.
Una piccola lacerazione su una parte poco sollecitata può essere relativamente semplice da trattare. Una rottura situata in un punto che viene continuamente piegato o allungato è invece molto più difficile da riparare in maniera duratura.
Prendiamo il caso di un braccialetto in silicone che si è spezzato. Le due estremità potrebbero essere incollate utilizzando un adesivo specifico, ma il punto riparato continuerà a essere sottoposto a trazione ogni volta che il braccialetto viene indossato.
In questi casi non bisogna valutare soltanto la capacità della colla di aderire. Occorre considerare la resistenza del giunto quando il materiale viene deformato.
Per una riparazione destinata a durare, può essere utile aumentare la superficie di contatto, se la forma dell’oggetto lo consente. Un incollaggio con un’area di sovrapposizione adeguata può distribuire meglio gli sforzi rispetto a una semplice unione di due bordi molto sottili.
Quando l’oggetto è costituito da una membrana sottile, potrebbe essere necessario un rinforzo compatibile con il silicone. Alcuni adesivi specifici permettono di utilizzare materiali di supporto, ma il sistema deve essere previsto o approvato dal produttore.
Prima di rimettere in uso l’oggetto, conviene effettuare una prova graduale di flessione e trazione, senza applicare immediatamente la massima sollecitazione.
Se la riparazione interessa un componente di sicurezza o una parte essenziale al funzionamento di un dispositivo, è generalmente preferibile sostituirlo.
Come incollare una guarnizione in silicone
Le guarnizioni in silicone vengono utilizzate per impedire il passaggio di aria, acqua o altri fluidi. Per questo motivo, incollarle correttamente richiede qualche precauzione in più rispetto alla riparazione di un oggetto decorativo.
Prima di procedere bisogna capire se la guarnizione debba essere fissata stabilmente oppure se sia progettata per rimanere semplicemente inserita in una sede.
Alcune guarnizioni funzionano grazie alla compressione esercitata tra due superfici e non richiedono alcun adesivo. Aggiungere colla in questi casi potrebbe ostacolare il corretto posizionamento o rendere difficile una futura sostituzione.
Se la guarnizione deve essere incollata, occorre identificare il materiale del supporto e scegliere un prodotto compatibile.
È importante applicare l’adesivo senza creare accumuli che modifichino lo spessore della guarnizione. Anche una piccola irregolarità può compromettere la tenuta quando il componente deve essere compresso uniformemente.
Per le giunzioni tra le estremità di profili siliconici bisogna inoltre considerare la geometria del taglio. Due bordi ben preparati permettono un accoppiamento più preciso rispetto a superfici deformate o irregolari.
Le guarnizioni impiegate in impianti idraulici pressurizzati, apparecchi a gas, dispositivi medici o altri sistemi critici non dovrebbero essere riparate con adesivi scelti empiricamente. È necessario rispettare le indicazioni del costruttore e, quando previsto, utilizzare ricambi idonei.
Si può incollare il silicone nuovo su quello vecchio?
È una domanda frequente quando bisogna riparare una sigillatura attorno alla vasca, al lavabo o al box doccia.
In generale, applicare un nuovo strato di silicone sopra un vecchio giunto deteriorato non è la soluzione più affidabile. Il problema riguarda sia l’adesione sia le condizioni del materiale sottostante.
Il silicone già indurito può presentare residui di sapone, calcare, grasso, muffa e altri contaminanti. Anche se il nuovo prodotto sembra aderire inizialmente, il contatto potrebbe non garantire una tenuta duratura.
La situazione cambia quando si tratta di sistemi di sigillatura specifici per i quali il produttore ammette interventi di ripristino sopra silicone già indurito, con determinate procedure di pulizia e preparazione.
In queste applicazioni, come indicato anche in alcune istruzioni tecniche di produttori specializzati, la sovrapposizione può essere possibile quando il vecchio giunto è ancora integro e correttamente aderente.
Non è però una regola da applicare indistintamente ai normali sigillanti domestici.
Quando il vecchio silicone del bagno si è staccato, presenta infiltrazioni o ha perso elasticità, la soluzione generalmente più prudente consiste nel rimuoverlo e rifare il giunto.
Aggiungere nuovo silicone sopra quello danneggiato potrebbe soltanto nascondere temporaneamente il problema.
Come rimuovere il vecchio silicone prima di applicarne altro
Se una sigillatura è deteriorata, bisogna prima valutare se sia necessario rimuovere completamente il materiale esistente.
Per le normali giunzioni domestiche, la rimozione accurata del vecchio sigillante permette di lavorare su superfici più controllabili e di verificare eventuali problemi nascosti.
Si può iniziare incidendo con attenzione i bordi del giunto mediante un utensile adatto, evitando di danneggiare piastrelle, sanitari e superfici delicate.
Il silicone indurito si rimuove generalmente mediante un’azione meccanica. Eventuali prodotti specifici per eliminare i residui devono essere scelti verificando la compatibilità con i materiali circostanti.
Una volta rimosso il vecchio sigillante, occorre eliminare sporco, residui e umidità. Se si notano tracce di muffa, bisogna trattare adeguatamente la superficie e verificare la causa del problema prima di procedere.
Il nuovo sigillante deve essere applicato soltanto quando il supporto presenta le condizioni richieste dal produttore.
Per ottenere una finitura regolare si può utilizzare del nastro di mascheratura ai lati del giunto, quando compatibile con la lavorazione.
È importante applicare il prodotto in modo continuo, evitando interruzioni e vuoti che potrebbero compromettere la tenuta all’acqua.
Il giunto non deve essere esposto prematuramente all’umidità o alle sollecitazioni. Prima di utilizzare nuovamente doccia o vasca occorre rispettare il tempo di indurimento indicato sulla confezione.
Come utilizzare il silicone sigillante per incollare altri materiali
Finora abbiamo parlato soprattutto dell’incollaggio della gomma siliconica. Esiste però un’altra situazione comune: utilizzare il silicone in cartuccia come adesivo.
Molti sigillanti siliconici hanno proprietà adesive e possono essere impiegati per unire determinati materiali, oltre che per riempire giunti e fessure.
Per esempio, un prodotto adatto può essere utilizzato per fissare elementi non strutturali in vetro, ceramica o metallo, quando il fabbricante ne prevede espressamente questo impiego.
La scelta dipende dalla superficie e dalla funzione del collegamento. Un silicone progettato per sigillare le fughe del bagno non è necessariamente indicato per incollare un oggetto pesante a una parete.
Per procedere bisogna pulire accuratamente i supporti, verificare la loro compatibilità e applicare il prodotto secondo le indicazioni della scheda tecnica.
Quando il silicone è utilizzato per fissare un elemento, può essere necessario mantenerlo nella posizione corretta mediante un sostegno temporaneo fino al raggiungimento di una resistenza sufficiente.
Un aspetto importante riguarda l’indurimento. Numerosi sigillanti siliconici monocomponenti reagiscono con l’umidità atmosferica e induriscono progressivamente, dall’esterno verso l’interno.
Applicare una quantità eccessiva di prodotto tra due superfici poco permeabili può rallentare sensibilmente il processo.
Per questo motivo bisogna rispettare le indicazioni relative allo spessore del giunto, alla geometria dell’applicazione e ai tempi di indurimento.
Se il collegamento deve sostenere carichi importanti o ha una funzione di sicurezza, non bisogna affidarsi a un comune sigillante senza una specifica verifica tecnica.
Quanto tempo deve asciugare la colla per silicone?
Il tempo necessario perché un adesivo raggiunga una resistenza adeguata dipende dalla sua formulazione e dalle condizioni ambientali.
È importante distinguere tra tempo di lavorazione, formazione della pellicola superficiale, tempo necessario per poter maneggiare il pezzo e indurimento completo.
Il tempo di lavorazione indica quanto a lungo è possibile posizionare e correggere i componenti dopo l’applicazione dell’adesivo.
La formazione della pellicola superficiale, tipica di molti sigillanti siliconici, non significa che il prodotto abbia completato l’indurimento al suo interno.
Gli adesivi cianoacrilati compatibili con il silicone possono sviluppare rapidamente una resistenza iniziale, ma anche in questo caso bisogna rispettare le indicazioni del produttore prima di sottoporre il pezzo a sollecitazioni.
Alcuni adesivi siliconici specifici richiedono tempi più lunghi per raggiungere la completa polimerizzazione.
Temperatura, umidità, spessore dello strato adesivo e caratteristiche dei materiali possono modificare sensibilmente questi tempi.
Non è quindi corretto stabilire un tempo di asciugatura valido per qualsiasi colla.
La scelta più sicura consiste nel consultare la scheda tecnica e lasciare il pezzo fermo per tutto il periodo previsto, evitando di verificarne continuamente la resistenza tirando o piegando la giunzione.
Come incollare silicone su una superficie curva o flessibile
Le superfici curve presentano una difficoltà aggiuntiva: i pezzi tendono a muoversi mentre la colla indurisce.
Il problema si presenta, per esempio, quando si deve incollare una striscia siliconica attorno a un elemento cilindrico oppure riparare un oggetto morbido che non mantiene facilmente la propria forma.
Prima di applicare l’adesivo conviene eseguire una prova senza colla, verificando che il materiale possa assumere la posizione desiderata senza essere sottoposto a una tensione eccessiva.
Se per mantenere i pezzi uniti occorre esercitare una forza continua, il giunto potrebbe essere destinato a cedere anche dopo l’indurimento.
Può essere utile predisporre un supporto temporaneo che mantenga la forma corretta durante l’incollaggio.
Il sistema di fissaggio non deve però comprimere troppo il materiale né lasciare impronte permanenti.
Quando possibile, è preferibile progettare il collegamento in modo che le sollecitazioni vengano distribuite su una superficie relativamente ampia.
Un giunto sottoposto principalmente a sforzi di taglio può comportarsi diversamente da uno che viene continuamente sollevato o sottoposto a pelatura. Le giunzioni che tendono ad aprirsi partendo da un bordo sono spesso particolarmente impegnative per l’adesivo.
Se l’oggetto deve essere piegato continuamente, la compatibilità tra elasticità della colla e deformazione del silicone diventa determinante.
Si possono incollare gli stampi in silicone per alimenti?
Uno stampo da forno o un accessorio da cucina in silicone può rompersi, soprattutto lungo i bordi più sottili o nelle zone sottoposte a frequenti deformazioni.
La tentazione è utilizzare una colla resistente al calore per ripararlo. Bisogna però considerare che resistenza alla temperatura e idoneità al contatto alimentare sono caratteristiche differenti.
Un adesivo può sopportare temperature elevate senza essere necessariamente autorizzato o idoneo al contatto con gli alimenti.
Inoltre, la riparazione potrebbe non mantenere le stesse caratteristiche del materiale originale durante i cicli di riscaldamento, raffreddamento e lavaggio.
Per oggetti destinati alla cottura o al contatto diretto con alimenti, non è prudente utilizzare una colla generica, anche quando viene descritta come resistente al calore.
Un’eventuale riparazione dovrebbe essere effettuata soltanto con prodotti e procedure espressamente idonei all’uso previsto, considerando sia il contatto alimentare sia le temperature e le condizioni di esercizio.
Quando queste garanzie non sono disponibili, la sostituzione dello stampo o dell’accessorio rappresenta generalmente la soluzione più appropriata.
Come capire se l’incollaggio del silicone è riuscito
Dopo il tempo di indurimento indicato dal produttore, è utile verificare il risultato prima di utilizzare normalmente l’oggetto.
Il primo controllo è visivo. I bordi dovrebbero risultare correttamente allineati e non dovrebbero essere presenti distacchi evidenti o zone nelle quali l’adesivo non ha raggiunto le superfici da unire.
Se l’oggetto è flessibile, si può effettuare una prova graduale di deformazione, restando entro le normali condizioni d’uso.
Un buon incollaggio non dovrebbe aprirsi immediatamente quando il materiale viene piegato leggermente.
È importante osservare anche il tipo di eventuale cedimento.
Se la colla si stacca lasciando una superficie di silicone sostanzialmente pulita, il problema può dipendere da una scarsa adesione.
Se invece il giunto rimane aderente ma si rompe all’interno dello strato di adesivo, può essere presente un problema di resistenza del collante o di progettazione del collegamento.
Quando si strappa direttamente la gomma siliconica vicino al punto incollato, significa che le sollecitazioni hanno interessato anche il materiale originale.
Queste osservazioni aiutano a capire il possibile motivo del cedimento, ma non sostituiscono prove tecniche quando il collegamento deve garantire prestazioni di sicurezza o di tenuta particolari.
Perché il silicone incollato si stacca dopo poco tempo
Quando un incollaggio cede rapidamente, il primo sospetto riguarda spesso la qualità della colla. In realtà, le cause possono essere diverse.
Una delle più comuni è la scelta di un adesivo non compatibile con la gomma siliconica. Molte colle funzionano bene su legno, metallo o plastica, ma non sviluppano un’adesione sufficiente sul silicone.
Un’altra causa frequente è la contaminazione della superficie. Tracce di grasso, distaccante, polvere o detergente possono impedire il corretto contatto tra adesivo e materiale.
Anche la quantità di prodotto influisce sul risultato. Uno strato troppo sottile può non essere adatto a riempire le irregolarità, mentre uno strato eccessivo può rallentare l’indurimento o alterare le prestazioni del giunto, a seconda della formulazione.
Il movimento prematuro dei pezzi rappresenta un altro problema. Se il materiale viene piegato o sottoposto a trazione prima che l’adesivo abbia raggiunto la resistenza necessaria, il collegamento può indebolirsi.
Occorre infine considerare le condizioni d’uso. Acqua, detergenti, calore, raggi solari, vibrazioni e deformazioni ripetute possono influenzare la durata di una riparazione.
Quando l’incollaggio si stacca sempre nello stesso punto, conviene valutare se la giunzione sia sottoposta a sollecitazioni eccessive oppure se la forma dell’oggetto renda poco adatta una riparazione mediante colla.
Gli errori da evitare quando si incolla il silicone
Il primo errore consiste nel pensare che tutti i prodotti contenenti silicone siano automaticamente adatti a incollare la gomma siliconica indurita. Un sigillante formulato per il bagno potrebbe aderire molto bene alla ceramica e offrire risultati diversi su una guarnizione già vulcanizzata.
Un altro errore è utilizzare una colla rigida su un componente destinato a essere piegato continuamente. Anche quando l’adesione iniziale è soddisfacente, il giunto potrebbe non resistere alle deformazioni.
Bisogna evitare anche di applicare il prodotto su superfici umide o sporche, salvo che la specifica formulazione ne consenta espressamente l’impiego in quelle condizioni.
Non è consigliabile utilizzare solventi aggressivi senza averne verificato la compatibilità. Alcuni prodotti possono danneggiare i materiali circostanti o compromettere le caratteristiche del componente.
Un’ulteriore precauzione riguarda l’ambiente di lavoro. Gli adesivi e i primer devono essere impiegati rispettando le indicazioni di sicurezza, con adeguata ventilazione e lontano da fonti di accensione quando contengono solventi infiammabili.
Durante la lavorazione è opportuno utilizzare i dispositivi di protezione indicati dal fabbricante ed evitare il contatto dei prodotti non induriti con occhi e pelle.
Infine, non bisogna dimenticare che un oggetto riparato può avere prestazioni diverse rispetto a quello originale. La riparazione di una guarnizione, di una protezione o di un componente sottoposto a carichi importanti deve essere valutata con particolare prudenza.
Quando conviene sostituire il silicone invece di incollarlo
Non sempre incollare rappresenta la scelta più conveniente o affidabile.
Se una guarnizione è indurita, deformata o presenta numerose crepe, riparare un solo punto potrebbe non risolvere il problema. Il materiale potrebbe aver perso parte delle proprie caratteristiche anche nelle zone apparentemente integre.
Lo stesso vale per gli oggetti sottoposti a flessioni continue. Un punto incollato può diventare una zona di concentrazione degli sforzi e rompersi nuovamente durante l’utilizzo.
Per i componenti economici e facilmente sostituibili, conviene confrontare il costo dell’adesivo specifico con quello di un ricambio.
La sostituzione è particolarmente indicata quando la guarnizione deve assicurare una tenuta affidabile, quando l’oggetto è destinato al contatto alimentare o quando la rottura interessa un elemento con funzioni di sicurezza.
Per oggetti decorativi, piccoli accessori e componenti non critici, invece, una riparazione eseguita con un adesivo compatibile può rappresentare una soluzione ragionevole.
La decisione dovrebbe quindi dipendere non soltanto dalla possibilità tecnica di incollare i pezzi, ma anche dalle condizioni nelle quali l’oggetto verrà utilizzato.
Come ottenere un incollaggio del silicone resistente e duraturo
Per incollare il silicone correttamente bisogna identificare prima di tutto i materiali da unire. Incollare due parti di gomma siliconica già indurita non è la stessa operazione che utilizzare un sigillante siliconico per fissare vetro, metallo o ceramica.
Nel primo caso è preferibile scegliere un adesivo specificamente compatibile con il silicone vulcanizzato oppure un sistema composto da primer e colla adatto al materiale. Nel secondo occorre verificare che il sigillante possa svolgere anche la funzione adesiva richiesta.
La pulizia delle superfici, il corretto posizionamento dei pezzi e il rispetto dei tempi di indurimento sono passaggi essenziali. Una colla valida applicata su un supporto contaminato o sollecitata troppo presto può comunque produrre un risultato insoddisfacente.
Prima di procedere su un oggetto importante, il passo più utile è quindi controllare la scheda tecnica dell’adesivo ed effettuare, quando possibile, una piccola prova su una zona non critica o su un campione dello stesso materiale. Se il componente è usurato o deve garantire una tenuta di sicurezza, è preferibile valutare direttamente la sostituzione.